SAL nei lavori pubblici - calcolo, firma e tempi di pagamento

Due ingegneri con caschi e giubbotti ad alta visibilità esaminano il tablet per verificare lo stato avanzamento lavori in un cantiere edile.

Scritto da

Amerigo De Santis

Pubblicato il

2 nov 2026

Indice

Quando un cantiere procede per mesi, dire che “i lavori stanno andando avanti” non basta per autorizzare un pagamento o capire se il contratto rispetta tempi e costi. Il documento di stato di avanzamento dei lavori, abbreviato in SAL, collega ciò che è stato realmente eseguito alla contabilità dell’appalto e indica quanto può essere riconosciuto all’impresa. In questa guida spiego come si prepara, come si calcola, chi lo firma, quali sono i tempi di pagamento e quali errori possono creare contestazioni.

I punti da controllare prima di approvare un SAL

  • Funzione: il SAL certifica le lavorazioni e le somministrazioni eseguite fino a una determinata data.
  • Documenti: nasce dal libretto delle misure e dal registro di contabilità, non da una semplice relazione descrittiva.
  • Calcolo: l’importo progressivo si ottiene applicando i prezzi contrattuali alle quantità realmente contabilizzate.
  • Pagamento: nei contratti soggetti al D.Lgs. 36/2023, il termine ordinario è di 30 giorni dall’adozione del SAL.
  • Controlli: DURC, ritenute, subappalti, varianti e riserve possono modificare l’importo effettivamente liquidabile.

Che cos’è il SAL e perché è importante nell’appalto

Il SAL è il documento contabile che riassume le opere eseguite dall’inizio dell’appalto fino al momento della sua emissione. Non fotografa soltanto l’avanzamento fisico del cantiere, ma traduce quel progresso in un importo economico maturato, utile per calcolare la rata di acconto spettante all’impresa.

La differenza rispetto a un normale rapporto di cantiere è sostanziale. Un rapporto può descrivere che sono state completate le fondazioni o una parte degli impianti; il SAL deve dimostrare quante lavorazioni sono state eseguite, con quali prezzi contrattuali e quale valore hanno raggiunto nel quadro complessivo dell’opera.

Nei lavori pubblici, la disciplina di riferimento è contenuta nel D.Lgs. 36/2023 e nell’Allegato II.14. La frequenza dipende dal capitolato e dal contratto. Il documento può essere mensile, legato al raggiungimento di una soglia economica oppure collegato a specifiche fasi funzionali dell’intervento.

Il SAL non equivale al collaudo e non significa che l’opera sia stata definitivamente accettata. Attesta una situazione contabile intermedia. Anche dopo il pagamento possono emergere difetti, non conformità o contestazioni da verificare nelle fasi successive.

Come si prepara il documento di avanzamento

La redazione parte dalle misure raccolte in cantiere. Il direttore dei lavori, o il personale della direzione da lui incaricato, verifica le quantità eseguite e le registra nel libretto delle misure. Questo documento contiene le misurazioni delle opere, la loro classificazione e, quando serve, schizzi, profili o altri elementi utili a rendere il controllo verificabile.

Le misure vengono poi trasferite nel registro di contabilità. Qui a ogni quantità si applica il prezzo previsto dall’elenco prezzi o dal contratto. Il registro permette quindi di controllare l’avanzamento sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico.

Il percorso ordinario può essere sintetizzato in questo modo:

  1. l’impresa comunica di aver raggiunto le condizioni previste per il pagamento;
  2. il direttore dei lavori verifica le opere e rileva le quantità;
  3. le misure vengono riportate nella contabilità dell’appalto;
  4. si determina l’importo progressivo maturato;
  5. si sottraggono gli acconti già pagati e le altre trattenute previste;
  6. il direttore dei lavori adotta il SAL e lo trasmette al RUP;
  7. il RUP emette il certificato di pagamento dopo i controlli necessari.

Se l’impresa e il direttore dei lavori hanno valutazioni diverse sul raggiungimento della soglia contrattuale, è necessario un confronto tempestivo. Il direttore può archiviare la richiesta oppure adottare comunque il documento e trasmetterlo al RUP, lasciando traccia delle ragioni della decisione.

Leggi anche: Chi firma il SAL? Ruoli e regole nei lavori pubblici e privati

Lavori a misura e lavori a corpo

Nei lavori a misura, il calcolo dipende dalle quantità effettivamente eseguite. Se il contratto prevede 400 metri quadrati di intonaco a 28 euro al metro quadrato e ne sono stati realizzati 150, la voce contabilizzata vale 4.200 euro, prima delle eventuali rettifiche contrattuali.

Nei lavori a corpo, invece, non si paga ogni singola quantità con la stessa logica. Il direttore dei lavori registra la percentuale eseguita delle categorie e delle voci disaggregate previste dal contratto. Per questo motivo il controllo del progetto, del computo e delle aliquote di incidenza diventa particolarmente importante.

Come si calcola l’importo da pagare

Il valore del SAL è normalmente progressivo. Significa che comprende tutto ciò che è stato contabilizzato dall’inizio dei lavori fino alla data di riferimento, non soltanto le opere eseguite nell’ultimo periodo.

Una formula pratica è la seguente:

Importo della rata = valore progressivo maturato - acconti già corrisposti - trattenute e recuperi previsti dal contratto.

Immaginiamo un appalto con un importo contrattuale netto di 480.000 euro. Alla data del secondo SAL risultano contabilizzati lavori per 156.000 euro, mentre sono già stati pagati acconti per 92.000 euro. La rata teorica prima di ritenute, recupero dell’anticipazione, revisione prezzi e IVA sarà di 64.000 euro.

Voce Importo
Valore progressivo delle opere 156.000 €
Acconti già pagati -92.000 €
Rata maturata prima delle altre trattenute 64.000 €

Il risultato finale può cambiare per effetto della ritenuta dello 0,5% prevista dalla normativa sui contratti pubblici, del recupero dell’anticipazione, di somme dovute per penali o di pagamenti diretti ai subappaltatori. Anche l’IVA va tenuta distinta dall’importo netto del SAL.

La revisione dei prezzi merita un controllo separato. Quando è prevista, l’importo revisionale dovrebbe essere individuato in modo trasparente, senza confonderlo con il valore ordinario delle lavorazioni. Separare le voci rende più facile verificare il calcolo e riduce il rischio di duplicazioni.

Chi firma il SAL e quando arriva il pagamento

Il direttore dei lavori adotta il documento e lo trasmette immediatamente al RUP, cioè al responsabile unico del progetto. Il RUP emette il certificato di pagamento, verificando anche la regolarità contributiva dell’esecutore e dei subappaltatori quando previsto.

Per i contratti soggetti alla disciplina vigente, gli acconti devono essere pagati entro 30 giorni dall’adozione del SAL. Il contratto può prevedere un termine diverso, ma non superiore a 60 giorni e solo quando la natura o le caratteristiche dell’appalto lo giustificano in modo oggettivo.

Il certificato di pagamento deve essere emesso contestualmente al SAL e comunque entro 7 giorni dalla sua adozione. L’impresa può emettere la fattura secondo le condizioni previste dall’articolo 125 del Codice, anche senza attendere indefinitamente il rilascio del certificato, purché disponga degli elementi necessari e il contratto non stabilisca procedure differenti.

Il Codice prevede inoltre un’anticipazione ordinaria del 20% del valore del contratto, elevabile fino al 30% nei documenti di gara. L’erogazione è legata all’effettivo avvio della prestazione e alla garanzia prevista dalla legge. Questa somma viene poi recuperata progressivamente nei pagamenti successivi.

Un ritardo non giustificato nei pagamenti può produrre interessi moratori. Prima di attribuire però la responsabilità alla stazione appaltante, controllerei sempre la completezza della fattura, il DURC, la documentazione dei subappaltatori e le eventuali irregolarità che possono sospendere la liquidazione.

Gli errori che compromettono la contabilità dei lavori

Il problema più frequente è la distanza tra ciò che è stato realizzato e ciò che viene contabilizzato. Un’opera può essere visibile in cantiere, ma non essere ancora misurabile o accettabile secondo il contratto. Contabilizzare troppo presto espone a rettifiche, contestazioni e richieste di restituzione.

  • Usare quantità non verificabili: ogni misura deve poter essere ricondotta a rilievi, elaborati o verbali.
  • Confondere SAL e certificato di pagamento: il primo descrive e valorizza l’avanzamento, il secondo abilita la liquidazione.
  • Ignorare le varianti: nuove lavorazioni e nuovi prezzi devono essere autorizzati e registrati prima di entrare stabilmente nella contabilità.
  • Dimenticare gli acconti precedenti: il valore progressivo non coincide con la somma da pagare.
  • Separare male le categorie: nei lavori a corpo, percentuali e aliquote devono seguire lo schema contrattuale.
  • Rinviare le riserve: le contestazioni dell’esecutore devono essere iscritte negli atti contabili nei tempi e nei modi previsti.

Un’altra criticità nasce dai materiali presenti in cantiere. La loro presenza fisica non significa automaticamente che il valore possa essere inserito nel SAL. Servono condizioni contrattuali, documentazione e verifica della loro effettiva utilità e conformità.

Per gli obblighi informativi verso ANAC, l’importo comunicato come SAL è progressivo e al netto dell’eventuale ribasso offerto. Questo dettaglio è importante perché un valore cumulativo comunicato come se fosse soltanto quello del mese può alterare la lettura dell’avanzamento del contratto.

Il controllo finale che rende il SAL davvero affidabile

Prima della firma confronterei sempre quattro elementi: progetto, libretto delle misure, registro di contabilità e cronoprogramma. Se uno di questi racconta una storia diversa dagli altri, il documento non è ancora pronto per il pagamento.

Il SAL migliore non è quello che produce rapidamente una rata, ma quello che lascia una traccia chiara di come si è arrivati a quella cifra. Misure verificabili, prezzi aggiornati, autorizzazioni ordinate e detrazioni esplicitate proteggono insieme la stazione appaltante, il direttore dei lavori e l’impresa.

La mia regola pratica è semplice: ogni importo deve poter essere spiegato in pochi minuti da una persona che non era presente in cantiere. Quando la contabilità raggiunge questo livello di chiarezza, il pagamento diventa una conseguenza naturale dell’avanzamento e non l’inizio di una nuova contestazione.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il SAL nasce dalle misure rilevate nel libretto delle misure e trasferite nel registro di contabilità, dove alle quantità si applicano i prezzi contrattuali. Il direttore dei lavori adotta il documento e lo trasmette al RUP, che procede ai controlli e al certificato di pagamento.

Si calcola il valore progressivo delle opere applicando i prezzi contrattuali alle quantità eseguite, poi si sottraggono gli acconti già pagati e le trattenute previste. Ad esempio, con 156.000 euro contabilizzati e 92.000 euro già pagati, la rata teorica è di 64.000 euro prima di ritenute, recuperi, revisione prezzi e IVA.

Per i contratti soggetti al D.Lgs. 36/2023, il termine ordinario per pagare gli acconti è di 30 giorni dall’adozione del SAL. Il certificato di pagamento deve essere emesso contestualmente e comunque entro 7 giorni; il contratto può arrivare fino a 60 giorni solo se la natura dell’appalto lo giustifica oggettivamente.

L’importo effettivamente liquidabile può cambiare per la ritenuta dello 0,5%, il recupero dell’anticipazione, penali, pagamenti diretti ai subappaltatori, revisione prezzi e IVA. Prima del pagamento vanno inoltre verificati DURC, documentazione dei subappaltatori, varianti autorizzate e riserve.

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Amerigo De Santis

Amerigo De Santis

Mi chiamo Amerigo De Santis e ho accumulato 9 anni di esperienza nel campo dell'ingegneria edile, con un focus particolare su strutture, normative e gestione del cantiere. La mia passione per questo settore è nata durante gli studi universitari, dove ho scoperto l'importanza di progettare spazi sicuri e funzionali. Mi piace approfondire le complessità delle normative e delle tecniche costruttive, aiutando i lettori a comprendere meglio le sfide che affrontano nel loro lavoro quotidiano. Nel mio approccio alla scrittura, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, confrontando diverse fonti e semplificando argomenti complessi. Credo che una comunicazione chiara e ben organizzata sia fondamentale per trasmettere conoscenze in modo efficace, e mi dedico a seguire le tendenze del settore per garantire che i contenuti siano sempre pertinenti e di valore per chi opera nel campo dell'ingegneria edile.

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